Alimenti che fanno male al cervello

Alimenti che fanno male al cervello

Il cervello è nettamente l’organo più importante del nostro corpo. Da esso dipendono tutte le funzioni vitali: si deve al cervello la respirazione, la circolazione sanguigna, l’interpretazione dei sensi, il movimento.

Per questo motivo è importantissimo tenere in forma il cervello per assicurare al meglio che il nostro corpo funzioni. Con l’invecchiamento il cervello perde smalto, i collegamenti tra i neuroni non vengono più rimpiazzati con la stessa efficacia di un tempo. Ma la scienza ha ormai dimostrato che esistono cibi dannosi per la salute del cervello, che hanno un impatto negativo, producendo delle conseguenze nefaste sulla memoria a breve e lungo termine. Aumentando il rischio di contrarre malattie senili anzitempo.

Una di queste è la demenza senile, che secondo la comunità scientifica è in rapido aumento. Colpa anche degli sregolati stili di vita, nei quali è l’alimentazione a giocare un ruolo da protagonista. Basta tagliare i seguenti alimenti che fanno male al cervello per prevenire la demenza e altre malattie degenerative collegate alla salute delle nostre cellule grigie.

Le bevande zuccherate fanno male al cervello

Le bevande zuccherate conoscono un grande successo, insieme agli sciroppi, da tanto tempo. Colpa del nostro cervello che è innamorato del sapore dolce, possiamo dire così. Le bevande gassate, gli energy drink e i succhi di frutta da supermercato sono ricchissimi di zucchero.

Un eccessivo consumo di queste bevande aumenta il rischio di sviluppare una malattia come il diabete di tipo 2, che è stato associato allo sviluppo del Morbo di Alzheimer, una condizione di demenza che colpisce i centri della memoria e di conseguenza il comportamento e il pensiero del malato.

Il rischio è in aumento anche per coloro che non soffrono di diabete. Troppo fruttosio causa obesità, ipertensione, aumento del colesterolo nel sangue. L’aumento dei livelli di fruttosio nel nostro organismo può portare a sviluppare l’insulino-resistenza che comporta una riduzione delle funzioni mnemoniche, portando a una diminuzione della formazione di nuovi neuroni.

In generale lo zucchero comporta un aumento di peso, dal momento che sono calorie vuote, che spesso non vengono spese di fronte a uno stile di vita sedentario. Si consiglia di sostituire le bevande gassate con la più nobile e sana acqua oppure con bevande non zuccherate artificialmente.

Tenete conto che lo zucchero è presente in molti alimenti confezionati, spesso sotto altre diciture che finiscono con il suffisso -olo, segno della presenza di sciroppi.

Zuccheri raffinati (carboidrati)

A differenza degli zuccheri semplici, i carboidrati (zuccheri raffinati) salgono meno spesso nel banco degli imputati a causa della loro popolarità e del grande potere saziante. Come noto, però, i carboidrati come la pasta, il pane, il riso hanno un alto indice glicemico, motivo per il quale possono causare un innalzamento dello zucchero presente nel sangue (e di conseguenza i livelli dell’insulina).

Cibi con indice glicemico molto elevato si sono dimostrati dannosi per il cervello nel lungo termine. Le ricerche hanno dimostrato che un indice glicemico elevato può danneggiare lievemente la memoria a breve termine di bambini e adulti. Chi ha una dieta principalmente base di grassi e zuccheri raffinati ha meno memoria.

Questo avrebbe a causa di processi infiammatori ai danni dell’ippocampo, la regione del cervello deputata al funzionamento della memoria. L’infiammazione è legata al rischio di contrarre malattie degenerative del cervello, come l’Alzheimer. Il consumo eccessivo di carboidrati, quando giocano una parte rilevante nella dieta di un individuo giovane e sano, ha dimostrato che può avere effetti anche sull’intelligenza non verbale. Gli studi però non hanno potuto determinare se era del tutto una causa o una mera correlazione.

In ogni caso, i nutrizionisti non sconsigliano affatto di mangiare carboidrati, semmai mettono l’accento nel consumo di pasta e pane integrale e, comunque, alternandoli e senza esagerare.

Alimenti ricchi di grassi trans

I grassi trans sono delle molecole nocive presenti in modo naturale nel latte e nei suoi derivati e nelle carni più grasse. Si trovano però soprattutto in tutte le preparazioni industriali ricche di grassi idrogenati.

Purtroppo molte persone consumano questi cibi senza rendersi di conto di cosa mangiano, dal momento che sono pericolosi anche per altri organi fondamentali, non solo per il cervello. Il declino cognitivo e l’ottundimento della memoria è stato osservato maggiormente proprio nei soggetti che praticano diete ricche di grassi trans: snack da bar, dolci pronti, biscotti preconfezionati, margarina, salse e glasse varie.

Quando si acquista al supermercato bisogna prestare attenzione alla formulazione degli ingredienti, per verificare che non siano presenti. Attenzione va prestata anche ai grassi saturi.

Gli studi sui grassi saturi non sono comunque del tutto concordi, però uno studio condotto su 38 donne, ha dimostrato che quelle che consumavano più grassi trans avevano una memoria più debole.

I grassi buoni sono tradizionalmente gli acidi grassi essenziali omega-3 e omega-6. Gli omega-3 fanno bene al cervello perché proteggono contro il declino cognitivo causato dall’invecchiamento. Essi aumentano la secrezione di composti anti-infiammatori che hanno un effetto protettivo soprattutto sui più anziani. È possibile aumentare la quantità di grassi essenziali omega-3, nella propria dieta, mangiando pesce, soprattutto i salmoni e le trote, i semi di lino e le noci. L’olio extra-vergine di oliva, se consumato con moderazione, apporta un giusto quantitativo di omega-6.

Alimenti trasformati e confezionati

I banchi del supermercato pullulano di cibo trasformato e confezionato, che senza l’apporto di conservanti e tecniche di conservazione avanzate, non manterrebbero mai la freschezza.

Per ottenere questo risultato, i produttori aggiungono molto zucchero per mascherare i sapori, molto sale per conservare meglio e delle sostanze chimiche a base di grassi per favorire l’addensamento e mantenere l’integrità fisica del prodotto.

In questa categoria purtroppo ricadono molti alimenti sfiziosi come le patatine fritte,. le caramelle, i piatti pronti surgelati, tutti i preparati che hanno una pastella, salse e sughi vari (che dovrebbero contenere solo pomodoro).

Questi alimenti sono notoriamente delle bombe caloriche. Un pacco di patatine che si mangiano in 10 minuti, oltre ad essere molto salate, e innescare la sete, sono ricche di calorie. Inoltre sono poveri di sostanze nutritive e comportano più di altri cibi all’aumento di peso e alla formazione del grasso viscerale.

Ma fanno male anche al cervello. Uno studio condotto su 243 persone ha rilevato un aumento del grasso viscerale, che cresce intorno agli organi e differisce da quello sottocutaneo in quanto molto più dannoso. Sembra che sia dannoso anche per i tessuti cerebrali.

L’abitudine di consumare pasti pronti, confezionati, con trasformazioni industriali che ne alterano la composizione e il sapore è alla base dello stile di vita moderno, soprattutto delle civiltà consumistiche. Non a caso si è notato un aumento delle malattie degenerative. La diminuzione delle cellule cerebrali e bassi livelli di metabolismo degli zuccheri nel cervello sono considerati marcatori del Morbo di Alzheimer.

L’alcol fa male al cervello

Le bevande alcoliche, se consumate con moderazione, possono essere considerate un elemento piacevole, soprattutto se guardiamo ai pasti come a un momento conviviale, di socialità. In Italia poi il vino ha una tradizione millenaria per cui è normale che accompagni i pasti. L’uso cronico ed eccessivo di alcol provoca una riduzione del volume cerebrale, cambiamenti metabolici e disturbi dei neurotrasmettitori, le sostanze chimiche utilizzate dal cervello per comunicare con l’organismo.

Chi soffre di alcolismo soffre di carenza di vitamina B1 che può portare a forme di encefalopatie. Nella sindrome di Korsakoff si riscontrano gradi danni al cervello che si concretizzano nella perdita di memoria, nei disturbi alla vista, instabilità umorale e stati di confusione mentale.

I giovani che consumano alcol con lo scopo di ubriacarsi, bevendo tanto alcol in poco tempo, per dare una svolta alla serata, corrono il rischio di procurarsi danni cerebrali ben prima della senescenza. Episodi acuti e gravi comportano il mancato riconoscimento delle emozioni nei volti delle persone che stanno intorno. Gli adolescenti che bevono alcol hanno un comportamento cerebrale del tutto differenti dai coetanei che non ne abusano.

Particolarmente grave per il cervello è il mix di energy drink (zuccherati e carichi di calorie) e bevande alcoliche. Si mangia di più per l’aumentata sensazione di fame, unita al fatto che assumendo comportamenti così rischiosi si mette in pericolo la propria vita e quella degli altri, soprattutto mettendosi alla guida in uno stato di alterazione.

Gli effetti benefici del vino sono limitati al consumo del classico bicchiere per giorno (e non per pasto). Le donne in gravidanza devono astenersi del tutto da bere alcol.

Pesce con troppo mercurio

Mangiare pesce come il tonno, in eccesso, e altri ricchi di mercurio può chiaramente fare danni. Al contrario è meglio preferire salmoni, sardine e sgombri, tutti ricchi di Omega-3 e con poca presenza di mercurio.