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Una selezione di recenti articoli prodotti dalla ricerca italiana multidisciplinare su “ambiente e salute”

 
bando ricerca 2010
roma 2010

 

 

Il Ministero della Salute intende, a far data dalla pubblicazione del bando sul proprio sito (www.salute.gov.it), invitare alla presentazione di progetti di ricerca clinico assistenziale e biomedica, prevalentemente traslazionale, tutti gli operatori del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Delle risorse disponibili almeno il 50 % è riservato a progetti clinici – assistenziali; le restanti risorse a progetti di ricerca biomedica traslazionale.


CARATTERISTICHE GENERALI

Le disposizioni legislative vigenti prevedono due procedure distinte: quella della ricerca finalizzata e quella dei “giovani ricercatori ”. Pertanto nel presente bando sono sempre riportate in modo distinto le procedure pertinenti alla ricerca finalizzata da quelle concernenti i giovani ricercatori. Ogni ricercatore può presentare un solo progetto all’interno del bando. Il progetto è presentato via web dal ricercatore la cui afferenza a una struttura del SSN verrà garantita da un Destinatario Istituzionale. Quest’ultimo diverrà pertanto il presentatore ufficiale. Non vi è alcun limite al numero dei progetti presentabili da parte dei Destinatari Istituzionali (D.I.).


MODALITA’ E PROCEDURE PER LA PRESENTAZIONE

L’accreditamento dei candidati ricercatori è preliminare alla presentazione del progetto, ed è consentito solo via web. A tal fine il proponente troverà una pagina web all’indirizzo www.salute.gov.it, dove dovrà indicare le generalità e tutti i recapiti presso i quali potrà essere contattato, compreso un indirizzo e-mail valido.
I progetti di ricerca devono essere presentati in forma completa, entro i termini, utilizzando la modulistica riportata negli Allegati 1 e 2.
Per la tipologia della ricerca: clinico-assistenziale o biomedica vedi la Nota esplicativa allegata al Bando.

I tempi per la presentazione sono articolati in tre periodi, distinti per la procedura della ricerca Finalizzata e per quella dei Giovani ricercatori:

Finalizzata

  1. Dal 10 febbraio 2010 al 26 marzo 2010 (45 giorni) il proponente deve presentare il progetto di ricerca in lingua inglese (Lettera d’ intenti – All. 2 e progetto per esteso - All. 1).
  2.  Dal 29 marzo 2010 all’11 maggio 2010 (45 giorni) i Destinatari Istituzionali (D.I.) potranno prendere visione dei proponenti e dei progetti.
  3. Certificazione da parte del D.I. dell’effettiva appartenenza del presentatore del progetto alla Istituzione indicata entro la scadenza del bando.


Giovani ricercatori

  1. Dal 22 febbraio 2010 all’8 aprile 2010 (45 giorni) il candidato deve presentare un progetto preliminare ( Lettera d’ intenti – All. 2 in lingua inglese).
  2. Dal 9 aprile 2010 al 24 maggio 2010 (45 giorni) i Destinatari Istituzionali (D.I.) potranno prendere visione dei proponenti e dei progetti preliminari.
  3. Esercizio della scelta, entro la scadenza del bando, da parte del D. I. con l’irreversibile associazione tra D.I. e il ricercatore; al ricercatore sarà possibile terminare, fino all’esercizio della scelta da parte del D.I., la scrittura del progetto completo ( Progetto per esteso -All.1, in lingua inglese).


PROCEDURA DI VALUTAZIONE

L’esame dei progetti è svolto in modo da assicurare una netta separazione tra le fasi amministrativa, di valutazione e di verifica della procedura che sono quindi affidate a soggetti diversi e ben identificati.
Le specifiche relative ai soggetti coinvolti nel processo di valutazione e alle diverse fasi della valutazione sono indicate in dettaglio nel Bando.

Nell’Allegato 3 del bando sono riportate le procedure per il controllo del conflitto d’interessi.


RISORSE ECONOMICHE DISPONIBILI E PROCEDURE PER LA SCELTA DEI PROGETTI

Le risorse economiche complessive ammontano a 101.482.381 €.


APERTURA E CHIUSURA DEL BANDO

Per la presentazione da parte del candidato:

  1. Inizio il giorno 22 febbraio 2010 alle ore 8.00

  2. Scelta irreversibile del Giovane Ricercatore o certificazione da parte del D.I. scadenza alle ore 12 .00 del 24 maggio 2010.

  3. Per la ricerca finalizzata l’apertura del bando è prevista per le ore 8:00 del 10 febbraio 2010 e la chiusura alle ore 12:00 dell’11 maggio 2010.

Per le scadenze intermedie di cui al punto 2 del bando la chiusura è comunque prevista alle ore 12:00. 

Il Responsabile del procedimento di cui al presente bando è il Dirigente dell’Ufficio IV della Direzione generale della Ricerca Scientifica e Tecnologica.

bando PON 2010
ROMA 24 GENNAIO 2010

BANDO PON 2010 SUD-NORD

ac folico
roma 10/1/2010

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invia un tuo commento a :info@iseh.it

 

Acido folico fino termine gravidanza, rischio bebè

I supplementi di acido folico sono raccomandati a tutte le donne che programmano una gravidanza, e anche nei primi mesi di gestazione, ma assumerlo fino alla fine della gravidanza potrebbe avere un effetto collaterale poco desiderabile: il bambino ha un piu' alto rischio di sviluppare l'asma.

Lo sostiene uno studio australiano pubblicato dall'American Journal of Epidemiology, il primo che colleghi l'uso dell'acido folico nella madre alla fine della gravidanza al rischio di asma del figlio. Proprio perche' e' il primo studio da cui emerge un dato del genere, i ricercatori sottolineano che occorre cautela per il momento nel dare nuove indicazioni alle donne incinte.

Nuove ricerche saranno chiamate a confermare o confutare questi dati. Soprattutto, resta fermo che l'uso dell'acido folico prima e all'inizio della gravidanza e' fondamentale per la salute del bambino. Un adeguato livello di acido folico nel periodo del concepimento, infatti, aiuta a ridurre il rischio di alcuni difetti congeniti nel cervello e nella spina dorsale (difetti del tubo neurale). Gli esperti consigliano alle donne di prendere 400 microgrammi di acido folico al di' poco prima del concepimento e nel primo trimestre della gravidanza, il periodo critico in cui possono formarsi difetti del tubo neurale.

Il nuovo studio non contraddice queste indicazioni, sottolinea il coordinatore, dottor Michael Davies, della University of Adelaide in Australia. Tuttavia, poiche' l'acido folico e' necessario solo nel primo trimestre, e' necessario capire se assumerlo anche dopo puo' essere di beneficio o di danno alla mamma e al bambino, aggiunge. Nel nuovo studio, Davies e colleghi hanno misurato l'incidenza dell'asma in piu' di 400 bambini le cui madri erano state seguite fin dall'inizio della gravidanza

COMMENTI PERVENUTI


Io credo che il riscontro di aumentata

incidenza di asma infantile col

prolungato uso dell'acido folico in

gravidanza vada comunque meglio

investigato e supportato da ampi

studi, data la complessità fisiopatologica

dell'asma e la relativa

presenza di molti fattori confondenti.

Carlo Smorlesi
_________________________

Mi pare che  sia  l'ennesima  conferma dell'efficacia
preventiva dei  DTN
mediante corretta supplementazione con Acido
Folico  in periodo
periconcezionale. Quanto alla possibilità di
limitarne l' assunzione al solo
periodo periconcezionale e non a tutta
la durata della gravidanza per
evitare possibili rischi di danno a
madre e bambino si tratterà di attendere
le doverose conferme dai
prossimi studi ( tenendo ben presente che
l'assunzione di A.F. dopo il
terzo mese di gestazione è a giochi fatti ,
praticamente inutile ai
fini della prevenzione).

Giuseppe  Ugolini

__________________________

 

 

 

bando eu salute 2010
roma 2 gennaio 2010

Si informa che è disponibile sul sito -area documenti- il nuovo bando del Programma Europeo sulla Salute, anno 2010. 
Il termine per la presentazione delle proposte è fissato al 19 marzo 2010

SOLIDARIETA'ISPRA
ROMA 23.12.09

Cari colleghi,

a nome del direttivo della Società Italiana Ambiente e Salute - ISEH www.iseh.it, voglio esprimervi la nostra solidarietà scientifica ed umana.

Proveniendo da discipine ed ambiti differenti ci siamo uniti per fornmare ISEH perché crediamo che non si possa parlare di salute e qualità della vita senza considerare lo scenario in cui ci muoviamo, le risorse che consumiamo, i rifiuti che produciamo; che non si possa parlare di alimentazione e sicurezza alimentare senza considerare l'ambiente in cui vivono gli organismi produttori di alimenti; che non possa affrontare razionalmente il presente senza una considerazione razionale sul futuro. Per questo è importante che istituti come ISPRA siano messi in condizione di operare e produrre, di reperire risorse e di utilizzarle, di affrontare la sfida della strategia e non sempre e solo quella della lotta per la sopravvivenza.

Un forte augurio per un 2010 portatore di futuro ai colleghi sul tetto.

 Alberto Mantovani, presidente ISEH

contaminanti-atti
roma 05-12-2009

Cari amici ISEH,

sono lieto di informarvi che gli Atti del primo workshop del progetto "Studio in aree pilota sui riflessi ambientali e sanitari di alcuni contaminanti chimici emergenti (Interferenti endocrini): ambiente di vita, esiti riproduttivi e Ripercussioni nell'età evolutiva (PREVIENI)

"Interferenti endocrini: dai biomarker alla Valutazione del Rischio: il Progetto PREVIENI, 27 ottobre 2009, Istituto Superiore di Sanità, Roma

sono disponibili sul sito web del progetto all'indirizzo:

http://www.iss.it/prvn/docu/cont.php?id=222&lang=1&tipo=37

Un cordiale saluto,

Alberto Mantovani.

EFSA: MANTOVANI NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL PANEL FEEDAP
. 2009-07-16

Il Presidente di ISEH,Alberto Mantovani - Direttore del reparto di Tossicologia alimentare e veterinaria dell'Istituto Superiore di Sanità - è stato eletto vice coordinatore del gruppo che si occupa di additivi nell'alimentazione animale (FEEDAP). Chair rimane Andrew Chesson (Università di Aberdeen) mentre l'altro vice coordinatore è Jurgen Gropp dell'Università di Lipsia. Nel panel opera anche un altro italiano dell'ISS, Gabriele Aquilina, oltre a Francesca Caloni (Università di Milano) e Sandro Cocconcelli (Università Cattolica di Piacenza). La folta delegazione italiana è un'eccezione, visto che nei gruppi dell'Efsa, in genere, operano due esperti del nostro Paese. Al Presidente vanno gli auguri di tutta L'ISEH.

Novità EFSA sulla valutazione della sicurezza dei mangimi.
. 2009-05-09

La Authority Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA,http://www.efsa.europa.eu/EFSA) ha sin dall'inizio considerato i mangimi una componente chiave per tutelare la sicurezza degli alimenti di origine animale: i principali gruppi di lavoro permanenti che si occupano di mangimi sono il FEEDAP (additivi ed ingredienti) ed il CONTAM (sostanze indesiderate).
 Nel 2009 si sono avute alcune importanti novità:
 - il FEEDAP ha completato la valutazione della vitamina A (EFSA J, 2008, 873, 1-81) come additivo nutrizionale. Considerando la vulnerabilità di alcune fasce di popolazione all'eccesso di vitamina A preformata (specialmente le donne in post-menopausa) e la possibilità di eccedere i limiti massimi raccomandati di assunzione in forti consumatori di fegato e latticini, il FEEDAP
 raccomanda la riduzione dei contenuti massimi di vitamina A preformata nei mangimi, nonché il controllo del contenuto di vitamina A preformata negli alimenti dopo l'introduzione dei nuovi limiti e la raccomandazione ai consumatori di evitare l'assunzione eccessiva attraverso alimenti ed integratori.
 - Dopo 5 anni di lavoro l gruppo CONTAM ha terminato la valutazione di 30 sostanze indesiderate nei mangimi, comprendenti contaminanti organici persistenti, metalli pesanti, micotossine e sostanze naturali. Sulla base dei dati esistenti (tossicologia, carry-over, presenza nei mangimi) e pur evidenziando frequenti lacune conoscitive, le valutazioni sono state per lo più tranquilizzanti; tuttavia in alcuni casi non si può escludere un rischio di effetti per la salute animale (ad es., dossinivalenolo nei suini) o di carry-over significativo al consumatore (ad es., per contaminanti organici persistenti come il camphechlor) anche in situazioni di normale pratica zootecnica. Il lavoro dell'EFSA ha contribuito ad aggiornare le normative europee per la sicurezza dei mangimi, ad es., portando alla riduzione dei livelli massimi tollerati per il piombo.

ISEH aderisce al Network Italiano Acido Folico.
. 2009-04-05

Il Network Italiano Promozione Acido Folico è stato lanciato il il 26 Aprile 2004, con il coordinamento dell' Istituto Superiore di Sanità (www.iss.it/cnmr/acid/).
 Obiettivo del Network è quello di sviluppare e promuovere strategie per la prevenzione primaria dei difetti del tubo neurale ed altri difetti congeniti, mediante la crescita di una rete interdisciplinare che
 coinvolge ricercatori, operatori sanitari, Media e associazioni di pazienti. Il Network favorisce tutte quelle azioni (promozione di corretti stili di vita alimentari, supplementazione periconcezionale, formazione degli operatori ed informazioni dei cittadini) che portano
 ad un corretto uso della vitamina per la prevenzione delle
 malformazioni e ad una crescita della consapevolezza e capacità di controllo della propria salute da parte delle donne. nel contempo, il Network riconosce le preoccupazioni insorte per i possibili rischi di altri tipi di intervento (fortificazione generalizzata o volontaria degli alimenti) e si fa promotore di studi per la valutazione rischio-beneficio della fortificazione.
 Sin dalla sua uscita ufficiale ISEH ha dato la propria adesione al Network, riconoscendosi in una iniziativa
 mirata allo sviluppo concreto di una cultura della prevenzione primaria in Italia.

Prodotti pulizia ospedali potenzialmente dannosi.
. 2009-04-04

Molti degli ingredienti chimici dei comuni prodotti di pulizia usati negli ospedali possono danneggiare la salute dei lavoratori con l'esposizione cutanea o tramite l'aria. Negli ultimi anni la pulizia è stata indicata come rischio professionale in ragione dell'aumento dell'incidenza dei sintomi respiratori, come quelli asmatici ed asmatiformi, negli addetti alle pulizie. Data comunque la mancanza di analisi sistematiche sull'igiene a livello professionale e di dati sui livelli espositivi sul posto di lavoro, non era finora ben chiaro se l'esposizione a questi prodotti chimici sia in grado di indurre o di aggravare l'asma o altri disturbi respiratori. I prodotti per la pulizia sono complesse misture di molti elementi chimici: una combinazione di valutazione dei prodotti e quantificazione dei livelli espositivi sul lavoro è essenziale per sviluppare strategie per la protezione dei lavoratori dai rischi della pulizia. (Environ Health online 2009, pubblicato il 27/3)

L'importanza dei fattori ambientali per la salute in Europa: il progetto EUGLOREH 2007.
. 2009-03-30

Il progetto EUGLOREH 2007 (www.eugloreh.it) ha presentato all'Istituto Superiore di Sanità il 20 marzo 2009 il primo rapporto complessivo sullo stato di salute in Europa. EUGLOREH 2007, cofinanziato dall’Unione Europea, è coordinato dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e dall’Istituto Superiore di Sanità. Il rapporto ha evidenziato il peso delle malattie cardiovascolari ed endocrine-metaboliche per la sanità pubblica europea, evidenziando anche importanti differenze legate all'età ed al genere, nonché gli importanti mutamenti eopidemiologici associati ai cambiamenti demografici e nello stile di vita. Un altro aspetto importante è l'aumento di incidenza di molte patologie tumorali, solo in parte compensato dalla riduzione della mortalità.
 Il rapporto di EUGLOREH 2007 sottolinea l'importanza dei fattori di rischio legati all'alimentazione ed all'ambiente di vita come determinanti di salute. I fattori ambientali comprendono sia quelli legati alla qualità del contesto di vita (ad esempio, contesti abitativi, lavorativi e scolastici che non favoriscono una sana attività fisica; la presenza crescente di comunità con minore accesso ad informazioni e servizi, e quindi potenzialmente più a rischio, etc.) sia fattori specifici (ad es., apporti carenti o squilibrati di micronutrienti quali ferro, folati o iodio; esposizioni a xenobiotici, di potenziale rilievo soprattutto per i bambini, etc.).
 Complessivamente, il rapporto di EUGLOREH 2007 sottolinea l'importanza di strategie aggiornate e mirate di prevenzione primaria per il miglioramento dello stato di salute in Europa.

Il contaminante semicarbazide è più tossico per l’organismo immaturo.
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La semicarbazide è un contaminante di processo, che ha suscitato allarme per la possibile esposizione dei bambini attraverso gli omogeneizzati. Uno studio su ratti esposti dallo svezzamento alla pubertà ha mostrato una forte tossicità per l’organismo immaturo, con effetti a carico dello scheletro, del sistema endocrino e neurocomportamentali
 (Maranghi F, Tassinari R, Lagatta V, Moracci G, Macrì C, Eusepi A, Di Virgilio A,
 Scattoni ML, Calamandrei G. Effects of the food contaminant semicarbazide following oral administration in juvenile Sprague-Dawley rats. Food Chem Toxicol. 2009 Feb;47(2):472-9)

Eccessivo consumo di carni e cancro al polmone.
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Uno studio in Lombardia ha associato il forte consumo di carni rosse e salumi con un aumentato rischio di cancro al polmone, soprattutto fra i non fumatori. L’associazione può essere dovuta all’ingestione di amine eterocicliche e benzo(a)pirene
 (Lam TK, Cross AJ, Consonni D, Randi G, Bagnardi V, Bertazzi PA, Caporaso NE, Sinha R, Subar AF, Landi MT.
Intakes of Red Meat, Processed Meat, and Meat Mutagens Increase Lung Cancer Risk. Cancer Res. 2009 Jan 13. [Epub ahead of print])

Fumo passivo e sintomi respiratori nei bambini.
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Uno studio in Sardegna ha osservato la forte associazione fra rischio di asma ed altri sintomi respiratori nei bambini ed esposizione precoce al fumo passivo. Accanto al fumo passivo altri importante fattori di rischio sono l’atopia famigliare e l’esposizione a muffe nell’ambiente domestico
 (Pirastu R, Bellu C, Greco P, Pelosi U, Pistelli R, Accetta G, Biggeri A. Indoor exposure to environmental tobacco smoke and dampness: respiratory symptoms in Sardinian children--DRIAS study. Environ Res. 2009 Jan;109(1):59-65)

L’insetticida organofosfato clorpirifos altera lo sviluppo neuroendocrino.
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Il cloriprifos, un importante organofosfato, è stato sinora considerato soprattutto per la sua neurotossicità acuta. Uno studio su topi esposti in utero a dosi prive di evidente tossicità ed osservati sino all’età adulta ha osservato l’alterazione persistente dei livelli ipotalamici di ossitocina e vasopressina, soprattutto nei maschi, indicando nuovi aspetti da considerare nella valutazione del rischio.
 
(Tait S, Ricceri L, Venerosi A, Maranghi F, Mantovani A, Calamandrei G. Long-Term Effects on Hypothalamic Neuropeptides after Developmental Exposure to Chlorpyrifos in Mice. Environ Health Perspect. 2009 Jan;117(1):112-116)

 

 
 
 

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